Questa frase ti allena su due punti che confondono molti studenti: il soggetto sottinteso (non scritto, ma ricavabile dal verbo) e l’oggetto partitivo (“delle voci”), dove quel “delle” sembra una preposizione ma in realtà è un articolo. Il punto forte dell’esercizio è la doppia diagnosi: prima trovi il soggetto invisibile, poi smascheri il falso “di”. Due abilità che userai in quasi ogni frase medio-difficile, perché i soggetti sottintesi e gli articoli partitivi sono ovunque.
Analisi parola per parola
| Parola o elemento | Funzione logica | Spiegazione breve |
|---|---|---|
| (noi) | Soggetto sottinteso | Non scritto: si ricava da “abbiamo” (1a plurale). |
| abbiamo sentito | Predicato verbale | Tempo composto: un unico predicato verbale. |
| delle voci strane | Complemento oggetto partitivo | Che cosa abbiamo sentito? Delle voci: articolo partitivo + nome. |
| strane | Attributo | Aggettivo qualificativo di “voci”. |
Il metodo in 5 passi
1. Leggi e capisci il senso. Qualcuno — “noi” — ha percepito delle voci, e queste voci erano strane. C’è un’azione di percezione e il suo contenuto, in quantità indefinita.
2. Trova il predicato. Il verbo è abbiamo sentito: sentire ha significato autonomo; ausiliare + participio = un unico predicato verbale.
3. Trova il soggetto. Non c’è un soggetto scritto: lo ricavi dalla desinenza verbale. Abbiamo è prima persona plurale → il soggetto sottinteso è noi. In italiano omettere il pronome soggetto è normalissimo.
4. Cerca il complemento oggetto. Sentire è transitivo: “che cosa abbiamo sentito?” → delle voci strane, senza preposizione vera e propria. È il complemento oggetto, nella variante partitiva: delle è un articolo partitivo (equivale a “alcune”), non una preposizione.
5. Classifica i complementi indiretti. Non resta altro: strane è un aggettivo di voci → attributo. Analisi completa.
Errori comuni
- Errore: considerare “delle voci” un complemento di specificazione (“di che cosa?”). / Correzione: la specificazione lega due nomi con la preposizione di (“il rumore delle voci”); qui delle è articolo partitivo e il gruppo risponde a “che cosa abbiamo sentito?” rivolta al verbo. La prova: puoi sostituire con “alcune voci” (“abbiamo sentito alcune voci strane”) — con la specificazione vera non funzionerebbe.
- Errore: dimenticare il soggetto perché “non si vede”. / Correzione: il soggetto sottinteso va sempre indicato: in italiano è la norma, non l’eccezione. Se non lo segnali, l’analisi è incompleta.
- Errore: analizzare “delle” come preposizione semplice di + articolo. / Correzione: delle qui è un tutt’uno: articolo partitivo femminile plurale. Non si scompone e non introduce alcun complemento indiretto.
Domande frequenti
Come distinguo l’articolo partitivo dalla preposizione “di”?
Con la prova di sostituzione: se puoi sostituire con “alcuni/alcune” o “un po’ di” senza cambiare il senso (“abbiamo sentito alcune voci”), è articolo partitivo. Se la sostituzione non funziona (“il libro di alcune storie” non ha senso), è preposizione vera.
Il soggetto sottinteso va scritto nell’analisi?
Sì, sempre: si indica tra parentesi — (noi) — con la persona e il numero ricavati dal verbo. Ometterlo è come saltare un pezzo della frase: la verifica lo penalizza. Un’abitudine utile: quando trovi il predicato, chiediti subito “di chi è questo verbo?” prima di cercare il soggetto scritto. Spesso la risposta è già nella desinenza, e ti risparmi la caccia al nome.
Perché “strane” è attributo e non parte dell’oggetto?
Strane fa parte del gruppo dell’oggetto, ma la sua funzione specifica è quella di attributo del nome voci (che voci? strane). Nell’analisi parola per parola ogni parola ha la sua etichetta: il blocco “delle voci strane” è oggetto, e dentro il blocco strane è attributo.
“Sentire” è sempre transitivo?
Quasi sempre nel senso di “percepire con l’udito” (sentire un rumore). Attenzione però agli usi diversi: “sentirsi bene” è riflessivo con altro significato. Come sempre, conta il senso nella frase.
Per ripassare: il soggetto, il complemento oggetto e come fare l’analisi logica.


